INSER NEWS - Il Gruppo Adelaïde conferma la sua dinamica di crescita e rafforza la sua presenza in Europa

Il Gruppo Adelaïde conferma la sua dinamica di crescita e rafforza la sua presenza in Europa

Il Gruppo Adelaïde conferma la sua dinamica di crescita e rafforza la sua presenza in Europa

INSER NEWS - Il Gruppo Adelaïde conferma la sua dinamica di crescita e rafforza la sua presenza in Europa

Con un fatturato pari a 450 milioni di euro nel 2024, in aumento del +12,5%, il Gruppo Adelaïde raggiunge un nuovo traguardo nell'attuazione del suo piano strategico Better Future 28 di diventare il principale gruppo di intermediazione assicurativa familiare indipendente a livello europeo, e conferma la sua ambizione di raggiungere un fatturato di 800 milioni di euro entro il 2028.

Risultati solidi e una dinamica di crescita sostenibile

Durante la presentazione dei risultati annuali, Benjamin Verlingue, CEO del Gruppo Adelaïde, accompagnato da Audrey Verlingue e da Gilles Bénéplanc, Vicedirettrice e Vicedirettore Generali, ha sottolineato la solidità del modello del Gruppo, fondato su una robusta crescita organica (+10%) e su una strategia di acquisizioni mirate.

"I risultati 2024 confermano la pertinenza della nostra strategia e la forza del nostro modello familiare e indipendente. Il piano strategico Better Future 28, inaugurato appena 9 mesi fa, incarna la nostra ambizione collettiva: diventare leader nell'intermediazione assicurativa in Europa, rimanendo fedeli ai nostri valori di eccellenza, prossimità e innovazione al servizio dei clienti", afferma Benjamin Verlingue.

 

2024: un anno segnato da acquisizioni strategiche

Il Gruppo Adelaïde ha rafforzato le sue posizioni strategiche nel mercato dell'intermediazione in Europa realizzando quattro acquisizioni, a dimostrazione della sua volontà di diversificare le competenze e ampliare la sua portata geografica:

- DUNE (Francia): Questa MGA (Managing General Agent), agenzia di sottoscrizione specializzata nell'assicurazione per l'edilizia, permette al Gruppo di ampliare il suo campo di competenza nella distribuzione assicurativa.

- ProConseils Solutions (Svizzera francese): Primo ufficio di Verlingue nella Svizzera francese, segna un importante passo avanti nel mercato dell'intermediazione in questa regione chiave.

- MBB e Brixia Broker (Italia): Due acquisizioni di broker assicurativi che rafforzano la copertura territoriale di Inser, la filiale italiana di Verlingue.

 

"Queste acquisizioni dimostrano la nostra strategia offensiva in termini di crescita esterna. Ci permettono non solo di ampliare la nostra offerta, ma anche di rafforzare la nostra presenza in Europa pur mantenendo il nostro approccio industriale e a lungo termine", precisa Audrey Verlingue.

 

I fatti salienti del 2024: un anno di crescita e trasformazione per tutto il Gruppo

Nel 2024, il Gruppo Adelaïde ha portato avanti la sua dinamica di crescita segnata da risultati

solidi e investimenti strategici nelle sue diverse entità.

- Verlingue ha registrato un fatturato pari a 314 milioni di euro, in aumento del +10%. L'anno è stato caratterizzato da una crescita commerciale sostenuta e da investimenti significativi nei sistemi informativi, che hanno rafforzato la sua competitività e la capacità di assistere i clienti in modo sempre più efficace. Grazie a un'espansione sostenuta in Francia e in Europa, in particolare attraverso acquisizioni in Italia e in Svizzera, Verlingue ha consolidato la sua posizione nel mercato dell'intermediazione. Le attività internazionali rappresentano nel 2024 il 37% del fatturato di Verlingue. Si noti che Vincent Harel è stato nominato Direttore Generale di Verlingue e assumerà l'incarico il 28 aprile 2025.

- Génération, specializzata nella gestione di polizze in ambito sanitario e previdenziale, ha conosciuto una crescita notevole del +18% con un fatturato pari a 121 milioni di euro. Il suo portafoglio ha raggiunto 2,6 milioni di persone assicurate in ambito sanitario e 1,2 milioni di persone in ambito previdenziale, confermando così il suo ruolo centrale nella protezione sociale complementare in Francia, sia per i contratti individuali che collettivi.

- Cocoon, filiale dedicata all'assicurazione sanitaria individuale, ha proseguito la ristrutturazione del suo portafoglio attraverso l'ottimizzazione dei suoi canali digitali, migliorando l'esperienza dei clienti e supportando una crescita redditizia con un fatturato pari a 13 milioni di euro. Nel 2024, l'azienda ha rafforzato la sua attività in particolare nel segmento "Uscite da gruppi", registrando 12.000 nuovi contratti.

- DUNE, specializzata in assicurazioni per l'edilizia ed entrata nel Gruppo nel 2024, ha l'ambizione di posizionarsi come un attore chiave nel mercato della sottoscrizione. Questa nuova azienda ha già sottoscritto premi per un valore di 10 milioni di euro grazie a una rete di 650 broker, dimostrando il suo forte potenziale strategico e la sua capacità di arricchire l'offerta del Gruppo.

 

Gilles Bénéplanc, Vicedirettore Generale del Gruppo Adelaïde, sottolinea: "Nel 2024 abbiamo saputo combinare risultati e trasformazione attraverso investimenti strategici nelle nostre diverse attività, nel digitale e nei dati. Il 2025 sarà determinante per accelerare questa dinamica. Continueremo a investire per migliorare la nostra efficienza operativa, effettuare nuove acquisizioni e innovare, per raggiungere i nostri obiettivi e rafforzare la nostra posizione in Europa".

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INSER NEWS -Agrobusiness: a Parma l’incontro tra team Inser e Verlingue Francia

Agrobusiness: a Parma l’incontro tra team Inser e Verlingue Francia

Agrobusiness: a Parma l’incontro tra team Inser e Verlingue Francia

INSER NEWS -Agrobusiness: a Parma l’incontro tra team Inser e Verlingue Francia

I team di Inser e Verlingue Francia si sono incontrati negli uffici di Parma per un confronto tecnico strategico dedicato all’agrobusiness

Si è recentemente tenuto a Parma un importante incontro tra i team di Inser e di Verlingue Francia, interamente dedicato all’agrobusiness, settore strategico e in continua evoluzione. L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di diversi colleghi di Inser e dei colleghi francesi  Roland Branger Directeur de la filière Agroalimentaire - Directeur IARD Grand Ouest e Roland Baudu Head of loss prevention di Verlingue, con l’obiettivo di creare nuove sinergie operative su un comparto che in Italia, e in particolare nella provincia di Parma, rappresenta un’eccellenza produttiva. Durante la giornata, ampio spazio è stato dedicato all'analisi del mercato agroalimentare; il confronto ha messo in luce l’importanza crescente della specializzazione assicurativa per l’industria alimentare e la necessità di sviluppare soluzioni verticali capaci di rispondere alle esigenze di filiere sempre più complesse e internazionali.

 

Si è partiti da un approccio consulenziale volto a descrivere le procedure di Risk mapping, Project management assistance, Natural risks Management, Due Diligence, Treaining, Digital “surveys” con la presentazione di strumenti innovativi di gestione integrata dei rischi  quali ad esempio la Web Platform Risk@ccess, Il confronto ha incluso anche l’analisi condivisa delle coperture assicurative più efficaci con riferimento ad interessanti  case history; e a convenzioni in esclusiva quali la polizza tampering stand alone. Particolare attenzione è stata data alla gestione dei sinistri e alle prospettive di sviluppo congiunto sul business.

Non sono mancati piacevoli momenti conviviali e di visita alle bellezze della città.

 

Questo appuntamento ha rappresentato un momento di crescita e confronto ad alto valore aggiunto, in linea con la visione strategica del Gruppo Adelaïde: rafforzare la collaborazione tra i paesi, mettere a fattor comune esperienze e strumenti e offrire ai clienti soluzioni sempre più evolute. L’agrobusiness si conferma così un terreno fertile per lo sviluppo di nuovi servizi assicurativi integrati, con uno sguardo rivolto all’innovazione e alla sostenibilità.

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INSER NEWS - Rischi catastrofali: cosa cambia per le imprese con il nuovo obbligo assicurativo?

Rischi catastrofali: cosa cambia per le imprese con il nuovo obbligo assicurativo?

Rischi catastrofali: cosa cambia per le imprese con il nuovo obbligo assicurativo?

INSER NEWS - Rischi catastrofali: cosa cambia per le imprese con il nuovo obbligo assicurativo?

Obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali: cosa prevede la nuova normativa e cosa devono fare le imprese entro il 31 marzo 2025

Venerdì 21 marzo si è tenuto il webinar “Obblighi assicurativi in materia di rischi catastrofali – Legge di bilancio n.213/2023, Decreto Ministeriale Attuativo n.18/2025”, promosso da Unione Parmense degli Industriali, Gruppo Imprese Artigiane e Inser Spa, broker di assicurazioni del Gruppo Verlingue.

 

L’incontro ha fornito un’analisi puntuale e operativa del nuovo quadro normativo che introduce, a partire dal 2024, un obbligo assicurativo inedito per tutte le imprese:

Entro il 31 marzo 2025, le aziende con sede legale in Italia – o stabile organizzazione in Italia – devono stipulare una polizza assicurativa contro i danni diretti da calamità naturali e catastrofi (terremoti, alluvioni, frane, eventi meteorologici estremi).

 

Durante il webinar, i relatori, Rossella Carapezzi, Michele Larini e Ivo Gaeta di Inser Spa hanno illustrato i principali aspetti operativi del Decreto Attuativo n.18 del 30 gennaio 2025, evidenziando:

- i beni oggetto della copertura obbligatoria: terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali o commerciali impiegati per l’attività d’impresa;
- i soggetti coinvolti: tutte le imprese operanti in Italia, comprese le sedi estere con base operativa nel Paese;
- le caratteristiche delle polizze: obbligo a contrarre per le compagnie, definizione dei massimali, presenza di scoperti e franchigie, aggiornamento periodico dei premi sulla base dell’evoluzione del rischio;
- la capacità assuntiva del mercato: un punto critico su cui si stanno confrontando assicuratori e broker.

 

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto per prepararsi con consapevolezza a una svolta normativa che impatterà trasversalmente sul tessuto produttivo italiano.

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INSER NEWS - La responsabilità della P.A. per il fatto dei pubblici dipendenti e impiegati

La responsabilità della P.A. per il fatto dei pubblici dipendenti e impiegati

La responsabilità della P.A. per il fatto dei pubblici dipendenti e impiegati

INSER NEWS - La responsabilità della P.A. per il fatto dei pubblici dipendenti e impiegati

L’art. 2049 c.c., rubricato “responsabilità dei padroni e dei committenti”, disciplina una forma di responsabilità per fatto altrui, cioè la responsabilità del preponente per il fatto del preposto

Si tratta di un modello che risponde all’esigenza di massima protezione della sfera giuridica altrui e assolve alla funzione di elevare il livello di garanzia della risarcibilità del danno.

Il preponente risponde, quindi, in ragione del ruolo organizzativo che riveste ovvero per effetto di una particolare relazione che lo lega all’autore materiale del fatto dannoso.

La disposizione in realtà si basa su una finzione che riflette il principio “cuius commoda, eius et incommoda”: cioè l’attività del preposto giova al preponente ed è per questo che l’ordinamento la imputa a quest’ultimo.

I presupposti richiesti per l’operatività dell’art.2049 c.c. sono tre: i) che un terzo abbia patito un danno ingiusto, in conseguenza di un fatto illecito; ii) che il fatto illecito sia stato causato da un “domestico o commesso”; iii) che vi sia una relazione tra il danno e le “incombenze” affidate al commesso (c.d. “rapporto di occasionalità necessaria”).

Anche la Pubblica Amministrazione può essere chiamata a rispondere in conseguenza del fatto illecito, commesso dai pubblici dipendenti e impiegati.

Tale responsabilità trova fondamento nel rapporto di immedesimazione organica: lo Stato e gli Enti pubblici agiscono a mezzo dei propri organi, i quali non costituiscono soggetti distinti, ma articolazioni organiche degli Enti in cui essi si immedesimano.

Quindi la P.A. risponde immediatamente e direttamente per i fatti illeciti dei suoi funzionari e dipendenti, quali che siano le mansioni espletate da questi ultimi (di concetto o d’ordine; intellettuali o materiali).

Perché sorga tale responsabilità è comunque necessario che la condotta del pubblico dipendente sia in qualche modo riferibile all’Ente. In altri termini, la P.A. risponde ex artt. 28 cost. e 2049 c.c. soltanto quando lo svolgimento delle pubbliche funzioni sia stato “condicio sine qua non” del fatto produttivo del danno.

Tuttavia, il nesso di occasionalità è interrotto quando si prova che il comportamento dell’agente (doloso o colposo) non sia diretto al conseguimento dei fini istituzionali propri dell’ufficio, ma sia determinato da motivi strettamente personali ed egoistici, tali da escludere ogni collegamento di necessaria occasionalità tra le incombenze affidategli e l’attività produttiva del danno.

 

Per un maggiore approfondimento:

- Cass. Civ., SS.UU., n. 13246/2019;

- Cass. Civ., n. 865/2024.

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INSER NEWS - Revoca della proposta di aggiudicazione per dichiarazioni mendaci: atto valutabile in termini di mera opportunità e convenienza

Revoca della proposta di aggiudicazione per dichiarazioni mendaci: atto valutabile in termini di mera opportunità e convenienza

Revoca della proposta di aggiudicazione per dichiarazioni mendaci: atto valutabile in termini di mera opportunità e convenienza

INSER NEWS - Revoca della proposta di aggiudicazione per dichiarazioni mendaci: atto valutabile in termini di mera opportunità e convenienza

Il caso

Il 13 giugno 2018, l’Agenzia del Demanio indiceva una procedura di evidenza pubblica, per affidare in concessione beni immobili, appartenenti al demanio idrico dello Stato.

Al termine della procedura, la Stazione Appaltante emetteva una proposta di aggiudicazione provvisoria, a favore dell’operatore economico che aveva presentato l’offerta migliore.

Tuttavia, all’esito dei controlli previsti ai sensi dell’art. 75, D.P.R. n. 445 del 2000, l’Agenzia revocava l’aggiudicazione provvisoria, in quanto veniva accertata l’esistenza a carico dell’aggiudicatario di un decreto penale di condanna (per il reato d’invasione di terreni), non dichiarato nella documentazione amministrativa.

L’operatore economico decideva, quindi, di impugnare il provvedimento di revoca in quanto – a suo dire – la Commissione aveva aggiudicato il lotto in ragione della convenienza economica dell'offerta presentata, a nulla rilevando il dato non veritiero riscontrato nella dichiarazione sostitutiva di certificazione allegata.

Con sentenza n. 3591/2024, il T.A.R. per la Regione Sicilia, sezione staccata di Catania, rigettava il ricorso, per le seguenti ragioni.

 

Motivi della decisione

Secondo i giudici, l’aggiudicazione provvisoria è atto endo-procedimentale, che determina una scelta non ancora definitiva del soggetto aggiudicatario.

Pertanto, rientra nel potere discrezionale dell’Amministrazione la sua revoca, valutabile in termini di mera opportunità e convenienza, il cui esercizio prescinde dall'applicazione dell’art. 21 - quinquies della L. n. 241 del 1990, che richiede per l’esercizio della revoca la sussistenza di concreti motivi di interesse pubblico, tali da rendere inopportuna la prosecuzione delle operazioni di gara.

Inoltre, l’orientamento giurisprudenziale prevalente – secondo cui la decadenza per falsità delle dichiarazioni vale soltanto nei casi in cui essa sia tale da incidere causalmente sull'adozione del provvedimento – non può trovare applicazione nel caso di specie, in quanto, l’operatore sin dall’indizione della gara era stato reso edotto dell'obbligo di dichiarare di non aver riportato condanne penali.

 

Per un maggior approfondimento:

- sentenza n. 3591/2024, il T.A.R. per la Regione Sicilia, sezione staccata di Catania;

- artt. 45, 46 e 75, D.P.R. n. 445 del 2000.

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INSER NEWS - MBB Insurance Broker joins Inser

MBB Insurance Broker entra a far parte di Inser

MBB Insurance Broker entra a far parte di Inser

INSER NEWS - MBB Insurance Broker joins Inser

L’integrazione di MBB in Inser rafforza la nostra offerta professionale e la presenza sul territorio: il team si è appena trasferito nella sede di Bergamo

Un nuovo tassello si aggiunge alla crescita di Inser, broker d’assicurazioni italiano controllato da Verlingue, società del Gruppo Adelaïde. MBB Insurance Broker, realtà indipendente con oltre vent’anni di esperienza nel settore, è ufficialmente entrata a far parte del nostro network.

L’integrazione di MBB in Inser non è solo un’acquisizione, ma un’opportunità strategica per rafforzare la nostra capacità di offrire consulenza specializzata e soluzioni assicurative su misura. Grazie a questo, saremo in grado di servire un numero ancora maggiore di clienti, garantendo competenza e affidabilità in un mercato sempre più complesso.

 

Chi è MBB Insurance Broker?

Fondata nel 2002, MBB Insurance Broker nasce dall’unione di due storiche realtà dell’intermediazione assicurativa bergamasca, attive fin dagli anni ‘80. Nel tempo, l’azienda si è affermata come uno dei principali broker assicurativi indipendenti della provincia di Bergamo, con un forte focus su:

- Aziende;

- Enti pubblici;

- Professionisti e privati;

- Imprese edilii.

 

L’integrazione in Inser: nuove opportunità per il mercato

L’ingresso di MBB in Inser porta vantaggi concreti per i clienti:

- maggiore capacità di negoziazione con le compagnie assicurative;

- un team ancora più specializzato nel risk management;

- innovazione nei servizi, con soluzioni digitali e consulenza mirata;

- presenza territoriale rafforzata, nella sede operativa di Bergamo.

 

A partire da questi giorni, il personale di MBB ha completato il trasferimento nella sede di Inser a Bergamo, consolidando così l’unione operativa tra le due realtà.

 

Un benvenuto a bordo a nostri nuovi colleghi!

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INSER NEWS -Anac: indicazioni in ausilio alle stazioni appaltanti sui controlli e le verifiche nella fase esecutiva

Anac: indicazioni in ausilio alle stazioni appaltanti sui controlli e le verifiche nella fase esecutiva

Anac: indicazioni in ausilio alle stazioni appaltanti sui controlli e le verifiche nella fase esecutiva

INSER NEWS -Anac: indicazioni in ausilio alle stazioni appaltanti sui controlli e le verifiche nella fase esecutiva

A seguito delle numerose anomalie ed irregolarità riscontrate durante una capillare attività di vigilanza sugli appalti, l’Anac – in ausilio alle stazioni appaltanti – ha deliberato quattro indicazioni, per migliorare la fase di esecuzione dei contratti, in quanto in essa si traduce la cura dell’interesse pubblico sotteso all’indizione della gara.

1. Corretta configurazione della lex specialis e del contratto d’appalto e verifica delle migliorie.

A parere dell’Anac, costituisce buona prassi amministrativa la previsione di informazioni dettagliate nella documentazione di gara, la predisposizione di check list di verifica e l’effettuazione di ispezioni a sorpresa con cadenza periodica. Ciò per evitare che il controllo operato dai DEC e dai RUP risulti soltanto successivo, ovvero prenda avvio da segnalazioni dei fruitori del servizio o dai feedback negativi correlati ad avvenimenti critici e patologici delle prestazioni rese dall’appaltatore.

 

2. Implementazione della struttura organizzativa deputata ad espletare i controlli.

Ogni stazione appaltante deve impegnarsi a fornire ai soggetti deputati all’espletamento dei controlli (RUP e DEC) la formazione più appropriata, nonché le risorse e la strumentazione più adeguata. La centralità attribuita nel nuovo codice dei contratti pubblici al principio di risultato costituisce criterio prioritario, tra l’altro, per valutare la responsabilità del personale che svolge funzioni amministrative (o tecniche) nelle fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei contratti.

 

3. Svolgimento dei controlli dal punto di vista sostanziale.

I DEC ed i RUP non devono effettuare unicamente attività di natura formale, ma svolgere, con proprietà, tutte le funzioni loro attribuite dal codice (artt. 114, 115, 116 e artt. 31 e ss. dell’allegato II.14, del d.lgs. 36/2023). Ne discende che l’attestazione dell’avvenuta esecuzione dei controlli non deve limitarsi a mere formule di stile, ma risultare in linea con quanto previsto dalle previsioni dei singoli Capitolati speciali, integrati dall’offerta tecnica (c.d. controllo sostanziale).

 

4. Verbalizzazione delle attività di controllo effettuate nel corso dell’esecuzione del contratto.

Infine, l’ANAC invita le stazioni appaltanti a verbalizzazione tutte le attività di controllo, per dare evidenza delle verifiche eseguite, del relativo esito e dei criteri di misurabilità utilizzati, in virtù dell’articolo 31, comma 2, dell’Allegato II. 14 al codice, secondo cui l’attività di controllo tecnico-contabile deve risultare da apposito processo verbale.

 

Per un maggiore approfondimento:

- Delibera ANAC, n. 497/2024;

- artt. 114, 115, 116 e artt. 31 e ss. dell’allegato II.14, d.lgs. 36/2023.

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Inser presente al Kick-Off Enactus Italia 2025

Inser presente al Kick-Off Enactus Italia 2025

Il 25 febbraio ha preso il via l’anno Enactus ‘24/’25 con un evento che ha riunito studenti, accademici e aziende

Il 25 febbraio 2025 si è svolto il Kick-Off Event di Enactus Italia, momento chiave per l’avvio di nuove progettualità imprenditoriali a impatto sociale. L’incontro ha coinvolto oltre 100 studenti universitari e ITS, insieme a rappresentanti accademici e aziendali, creando uno spazio di dialogo e formazione. Tra questi, Inser, broker assicurativo italiano controllato da Verlingue, che ha presenziato all’incontro nella figura di Michele Larini, Responsabile della sede di Parma. Una presenza che conferma il nostro impegno nel sostenere le nuove generazioni attraverso la collaborazione con Enactus.

 

Le principali novità per il 2024/2025

Durante l’incontro, sono stati presentati sviluppi chiave per l’anno in corso:

- Fondazione Enactus Italia ETS: sostenuta da Fondazione Caritro, con l’ingresso di nuovi soci come ELIS Innovation Hub e Next4 International, rafforzando l’ecosistema di supporto all’imprenditorialità sociale.
- National Competition 2025: in programma a Milano il 14 e 15 maggio, ospitata da Randstad Box e MiCo Fiera Milano, con il supporto di AIDP e Randstad.
- Nuova struttura di affiancamento per Università e ITS: sviluppata in collaborazione con SocialFare e WDA Venture Builder, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per la creazione di imprese a impatto sociale.
- KPMG Challenge: per il secondo anno consecutivo, focalizzata su Intelligenza Artificiale. Sono stati selezionati 11 team, con 4 progetti vincitori che accederanno a un percorso di mentoring con esperti KPMG.

 

Il panel di esperti: innovazione e impatto territoriale

Un momento chiave dell’evento è stato il panel di discussione, moderato dal giornalista Giampaolo Musumeci, con la partecipazione di esperti del settore:

- Paolo Licata, Founder e Venture Builder di Clover Venture
- Andrea Mezzadri, docente di Economia Aziendale presso l’Università Cattolica
- Andrea Silli, Direttore Area Startup di Trentino Sviluppo
- Anna Sofia Zanada, Community Manager in Randstad Box

La discussione ha esplorato i fattori che rendono un territorio fertile per l’innovazione, evidenziando l’importanza di formazione avanzata, ecosistemi imprenditoriali strutturati e sinergie tra pubblico e privato.

 

Inser: un impegno costante per il futuro dell’innovazione

Il sostegno di Inser a iniziative come Enactus rientra in una strategia più ampia di responsabilità sociale d’impresa. Supportare giovani talenti e stimolare lo sviluppo di soluzioni imprenditoriali innovative è una leva essenziale per affrontare le sfide del mercato.

L’evento ha rappresentato un’occasione significativa per consolidare il dialogo tra studenti, aziende e istituzioni, con l’obiettivo di favorire la crescita di un ecosistema economico sempre più orientato all’innovazione sostenibile. Prossimo appuntamento: la National Competition di Milano il 14-15 maggio!

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INSER NEWS - Nuovi criteri IVASS

Nuovi criteri IVASS per il risarcimento diretto: cosa cambia per le imprese assicurative

Nuovi criteri IVASS per il risarcimento diretto: cosa cambia per le imprese assicurative

INSER NEWS - Nuovi criteri IVASS

IVASS ridefinisce i parametri delle compensazioni: il Provvedimento 156/2024

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha introdotto importanti novità nel sistema di risarcimento diretto con il Provvedimento n. 156/2024. L’obiettivo è garantire una maggiore accuratezza nel calcolo delle compensazioni economiche tra le imprese assicurative aderenti alla convenzione CARD. Questa modifica segue una serie di aggiornamenti normativi già avviati dal Provvedimento n. 18/2014 e successivamente integrati dai Provvedimenti n. 43/2016, n. 79/2018 e n. 102/2020.

 

Le principali novità introdotte dal Provvedimento 156/2024

Il nuovo provvedimento apporta due modifiche sostanziali ai criteri di calcolo delle compensazioni:

1) esclusione dei sinistri CARD naturali dal calcolo del costo medio IVASS ha rilevato che la gestione dei sinistri CARD naturali presenta una diversa efficienza rispetto ai sinistri gestiti per conto di altre imprese. Poiché i costi di questi sinistri vengono fissati unilateralmente dall’impresa che assicura sia il responsabile sia il danneggiato, risultano difficilmente comparabili con quelli delle altre compagnie. Pertanto, escluderli dal calcolo del costo medio consente di ottenere un confronto più omogeneo e coerente con l’obiettivo di contenere i costi e garantire equità tra le imprese;
2) calcolo della dinamica del costo basato su sinistri nazionali Il secondo intervento riguarda la modalità di calcolo della dinamica del costo dei sinistri con danni a cose e veicoli. IVASS ha deciso di utilizzare i dati relativi ai sinistri avvenuti sull’intero territorio nazionale, superando la precedente suddivisione in macro-aree. Questo approccio riduce l’impatto di eventuali shock locali sui costi e offre una rappresentazione più robusta e coerente dell’andamento dei costi assicurativi. Inoltre, considerando che l’evoluzione del costo viene valutata nell’arco di tre esercizi e confrontata solo con i dati della stessa impresa, IVASS ha mantenuto nella base di calcolo i sinistri CARD naturali.

 

Impatto sulle performance aziendali e sull’antifrode

L’adeguamento dei criteri di calcolo non è solo una revisione tecnica: ha importanti ricadute operative per le imprese assicurative. La nuova metodologia permette di misurare con maggiore precisione l’efficacia delle compagnie nella gestione dei sinistri, nella liquidazione rapida e nelle attività di antifrode. Il sistema CARD, infatti, premia le imprese più efficienti e penalizza quelle meno performanti, incentivando il miglioramento continuo.

Questa riforma contribuirà a rafforzare la competitività del settore, garantendo al contempo una maggiore tutela per gli assicurati, grazie a una riduzione dei costi complessivi.

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INSER Morti sul lavoro: responsabilità aziendali e prevenzione come priorità

Morti sul lavoro: responsabilità aziendali e prevenzione come priorità

Morti sul lavoro: responsabilità aziendali e prevenzione come priorità

INSER Morti sul lavoro: responsabilità aziendali e prevenzione come priorità

Con oltre 1.000 denunce di decessi sul lavoro nel 2024, l'urgenza di un approccio responsabile e strutturato è più che mai evidente

I dati diffusi dall’INAIL sui decessi sul lavoro nei primi 11 mesi del 2024 sono allarmanti: oltre 1.000 denunce, in aumento rispetto alle circa 900 dello stesso periodo del 2023. Questi numeri non rappresentano solo statistiche, ma tragedie personali e collettive che richiedono una riflessione approfondita sulla responsabilità aziendale e sulla prevenzione.

 

L'impatto umano e aziendale delle morti sul lavoro

Ogni incidente mortale sul lavoro, al devastante impatto umano , può avere conseguenze devastanti per le aziende:

- rivalse INAIL per negligenze o inosservanza delle norme;

- sanzioni amministrative e penali per mancanza di conformità;

- danni reputazionali, che minano la fiducia di clienti e partner.

 

Risk Management: una soluzione strategica

In questo contesto adottare un sistema strutturato di gestione del rischio non è solo un dovere morale, ma anche una scelta strategica. Ecco alcune misure fondamentali che le imprese possono mettere in atto:

- audit periodici per identificare e risolvere criticità negli ambienti di lavoro;

- formazione continua dei dipendenti per garantire comportamenti sicuri;

- modelli organizzativi di gestione (M.O.G.) conformi al D.Lgs. 231/01, per tutelare l’azienda da responsabilità amministrative.

 

Prevenzione: un investimento necessario

Uno studio dimostra che l'adozione di misure preventive costa molto meno rispetto alle conseguenze di un incidente grave. Investire in sicurezza non solo protegge vite umane, ma riduce i costi legali, amministrativi e reputazionali, salvaguardando la sostenibilità aziendale.

 

Un impegno collettivo per un futuro sicuro

L’eliminazione di questi gravi accadimenti richiede l'impegno congiunto di imprenditori, lavoratori e istituzioni. La cultura della sicurezza deve essere parte integrante della strategia aziendale, accompagnata da coperture assicurative adeguate.

 

Inser, broker assicurativo controllata da Verlingue e parte del Gruppo Adelaide, è al fianco delle aziende per implementare soluzioni su misura, garantendo protezione e prevenzione. Contattaci per scoprire come possiamo aiutarti a gestire al meglio i rischi e a costruire un futuro più sicuro per la tua impresa.

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